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idea spartiacque 2026

#planning

un laptop mostra dei pendoli molto stilizzati che oscillano appesi a una stessa barra da corde di lunghezze diverse, comandati da un motore di fisica bidimensionale
quando un pendolo ne colpisce un altro, emette un suono tonale. la nota associata a ciascun pendolo appartiene a un accordo o un qualche sorta di insieme armonioso, ma questo insieme non è stabile: nel tempo deriva lentamente, si deforma, si disallinea fino a perdere il riferimento iniziale

l’insieme armonioso può essere determinato da:

  1. un generico sequencer che ogni x secondi cambia l’accordo in modo che nel tempo formino una progressione sensata
  2. un input dell’utente
  3. lo stato fisico del sistema stesso (lunghezze, velocità, collisioni → pitch), quindi la musica emerge dalla simulazione

l’oscillazione dei pendoli è comandata da:

ma l’input dell’utente non è un controllo diretto: introduce perturbazioni nel sistema (forze, variazioni di gravità, instabilità), senza mai determinare completamente il risultato

il sistema ha memoria:

è presente un bottone “reset” che riporta temporaneamente tutto a uno stato armonioso, stabile e riconoscibile, da cui però il sistema ricomincia inevitabilmente a derivare.